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VINARIUS
ASSOCIAZIONE ENOTECHE ITALIANE
Via San Vittore al teatro, 3 20123 Milano
Email: info@vinarius.it
C.F. e P.IVA 10610870155

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Vinarius.
Oltre 100 enoteche
in Italia e all'estero
per divulgare
la cultura del vino

VINARIUS: ALLA SCOPERTA DEL COLLIO E DEI SUOI PROTAGONISTI

Dopo l’assegnazione del “Premio al Territorio” l’associazione delle enoteche italiane sarà nel Collio per conoscere uno dei terroir più famosi per la produzione di vini bianchi.

1400 ettari in provincia di Gorizia, al confine con la Slovenia, sulle cui ripide colline nascono gli autoctoni Friulano, Ribolla Gialla e Malvasia, insieme agli internazionali Sauvignon, Chardonnay e Pinot Grigio.

È questo il Collio, un angolo di Friuli Venezia Giulia protagonista e guida del rinascimento del vino italiano. Un’area altamente vocata, cui l’associazione delle enoteche italiane ha voluto assegnare il Premio al Territorio 2016, a riconoscimento di una invidiabile predisposizione naturale cui si aggiunge il fondamentale apporto dei produttori che, con la cura meticolosa dei vigneti, tutelano l’ambiente ed impreziosiscono i paesaggi.

L’ambito premio è stato consegnato da Vinarius durante la cena di gala del 23 maggio alla Subida, all’interno del programma dedicato ai soci enotecari in occasione della visita sul territorio. Come di consueto, Vinarius ha individuato tre personalità emblematiche del territorio che, per la loro vita, per la loro carriera professionale, per il loro sentire, per tutto ciò che hanno fatto e per come lo hanno fatto, impersonano degnamente il Territorio premiato, diventandone le “mani” che ricevono ufficialmente il premio.

Questi i personaggi che rappresentano il Collio ed i suoi protagonisti:

Carlo Rubbia: L’Italia ha avuto un solo premio Nobel per la pace, uno per l’economia e uno per la chimica, mentre sono ben 6 quelli per la letteratura, 6 quelli per la fisiologia e per la medicina e 5 quelli per la fisica. Il Friuli Venezia Giulia, e in particolare il Collio, ha dato i natali proprio ad uno dei 5 premi Nobel per la Fisica italiani, Carlo Rubbia, Premio Nobel nel 1984 “Per il suo contributo decisivo ad un grande progetto che ha portato alla scoperta delle particelle W e Z, comunicatori di interazioni deboli”.

Motivazione del Premio: Per il fondamentale contributo dato alla ricerca italiana, nel continuo tentativo di arricchire la preparazione e la produzione scientifica come ricercatore dedito, attento, curioso ed entusiasta di una carriera oggigiorno sempre più difficile da intraprendere, e per aver reso importante, non solo con il Premio Nobel, il nome del nostro Paese e di questo territorio.

Matteo Oleotto: Ha diretto e prodotto come opera prima un delicatissimo film molto vero, “Zoran, il mio nipote scemo” che si svolge proprio nelle frasche del Collio, a cavallo fra Italia e Slovenia. Il film ha vinto numerosi premi fra cui il premio del pubblico al Festival di Venezia. Fra tutti gli artisti e personaggi estranei al vino che la zona possa esibire, solo lui, forse, lega il lancio della sua carriera al vino del Collio.

Motivazione del Premio: Per aver raccontato con ironia dissacrante, ma anche tanto affetto, le bellezze segrete di questa terra di confine, con le sue imprecazioni in dialetto, le colline a vigneto che dominano il paesaggio, le bettole alticce e il vino locale che fa parte così integrante della vita del Collio.

Paolo Antoniazzi: Agronomo, enologo, fitopatologo, ha speso la sua vita al servizio della vite e del vino. Persona di grande cultura viticola, dal 1985 si occupa di lotta integrata e produzione biologica, dedicandosi al tema da precursore, in tempi dove solo una sparuta minoranza conosceva questi argomenti ed era consapevole della loro importanza.

Motivazione del Premio: Per aver avuto la meritoria intuizione di realizzare in seno al Consorzio Collio per primo in Italia il servizio di lotta guidata, dimostrando una squisita ed anticipatrice sensibilità riguardo ai temi del rispetto della natura e dell’ambiente.

Al termine delle premiazioni ufficiali è stato consegnato anche il Premio Vinarius alla carriera, che non ha cadenza fissa, con il quale si intende riconoscere il valore ed il lavoro profuso da un soggetto che ha svolto un’attività legata al mondo del vino.
Tra gli insigniti del premio alla carriera: Antonino Trimboli, una vita a far conoscere agli italiani le eccellenze enologiche francesi, Burton Anderson giornalista americano che per primo ha dedicato libri in inglese dedicati esclusivamente ai vini italiani, Giorgio Grai leggendario enologo bolzanino. Quest’anno Vinarius ha assegnato il riconoscimento a Josko Sirk con la seguente motivazione: Ristoratore che ha sempre valorizzato e promosso le eccellenze del Collio, divenendo vero e proprio appassionato divulgatore della qualità del suo territorio.

Da segnalare, infine, che il viaggio è stata l'occasione per rinnovare le cariche del direttivo Vinarius. Alla presidenza è stato riconfermato Andrea Terraneo che, affiancato dal nuovo Consiglio, manterrà l’incarico per i prossimi tre anni. L'elezione si è svolta il 24 maggio, all’interno del programma della manifestazione.

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Domenica 24 Febbraio 2013.
Montalcino, Benvenuto Brunello. Intervista al neo presidente Andrea Terraneo

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Una galleria di immagini che raccoglie le testimonianze degli eventi di Vinarius e le iniziative dei nostri numerosi soci

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Vinarius. La storia

La Vinarius, Associazione delle Enoteche Italiane, viene costituita nel 1981 con lo scopo di promuovere e valorizzare l’enoteca come luogo dove si esercita il commercio specializzato del vino di qualità e al tempo stesso di tutelare il ruolo dell’enotecario come professionista e divulgatore del vino e del mondo che ad esso sta intorno. Ad oggi l’associazione conta su un centinaio di enoteche sparse in tutt’Italia, e annovera anche una decina di enoteche in tutti i continenti, che diano particolare risalto al vino italiano.

L’Associazione, unica del settore in Italia, è senza fini di lucro e fin dall’origine non ha interessi né diretti, né indiretti, in gruppi d’acquisto, rimanendo tale attività di esclusiva ed autonoma pertinenza del singolo associato. Si occupa in concreto della formazione dell’enotecario, dei suoi collaboratori e dipendenti, degli aggiornamenti professionali, individuando e ponendo in essere tutta una serie di attività che vanno dall’organizzazione di viaggi studio a stage di approfondimento nei vari luoghi di produzione, partecipando attivamente a convegni, mostre, fiere, manifestazioni di vario genere. La Vinarius è regolarmente invitata alle tavole rotonde, alle degustazioni e ai concorsi, laddove si richiede il punto di vista del dettaglio specializzato e qualificato, ovvero è richiesta la rappresentanza della categoria degli enotecari.

L’associazione è in cordiale, continuo e proficuo rapporto di collaborazione con una trentina fra i più importanti consorzi di tutela del vino italiano.

Fra le innumerevoli iniziative poste in essere in trent’anni di attività la Vinarius dal 1982 al 2001 ha organizzato ed attribuito il Premio al Vino dell’Anno, con cui si intendeva, annualmente, dare un riconoscimento a quel vino che per qualità assoluta, innovazione tecnica e territorialità esprimeva valori di alto gradimento fra gli enotecari. Dopo vent’anni la Vinarius decise di terminare la serie, per desiderio di rinnovamento ma, va detto, anche per il proliferare di premi al vino dell’anno che, sulla scia di una attenzione modaiola degli anni duemila, avevavo svalutato il concetto di premio.

Per non disperdere il patrimonio di originalità costruito in vent’anni e con la capacità, più volte dimostrata, di innovare nel solco della tradizione, la Vinarius nel 2004 crea ed organizza il Premio al Territorio che con cadenza biennale vede un ambito geografico insignito del premio, in virtù non solo della sua vocazione vitivinicola ma altresì vengono valutati e riconosciuti fra i presupposti dell’attribuzione del riconoscimento un paniere agroalimentare di particolare pregio, uno sviluppo del territorio sostenibile, una tradizione, una storia, una accoglienza turistica di vaglia.

Il Premio al Territorio si articola in tre fasi: la proclamazione (dove vengono consegnate materialmente le tre targhe apposite ai tre personaggi che hanno illustrato quel territorio), il viaggio studio delle Enoteche Vinarius nel territorio premiato e la degustazione in contemporanea in tutte le enoteche Vinarius.

Il Consiglio

Consiglio d'Amministrazione
Andrea Terraneo presidente
Alessandra De Candia vice presidente sezione enoteche
Mauro Lorenzon vice presidente sezione enoiteche
Fabrizio Fucile tesoriere
Luca Sarais Consigliere del direttivo
Pierluigi Pipoli Consigliere
Luigina Toso Consigliere
Andrea Gaviglio Consigliere
Filippo Gastaldi Consigliere
Anton Johan Lercher Consigliere
Alfredo Pinto Consigliere

Collegio Sindacale
Giuseppe Zucchetti Presidente
Marco Murgia eff
Francesco Picone eff
Roberto Collovà suppl
Luca De Martini suppl

Comitato dei probiviri
Cesare Pillon Presidente
Alessandro Masnaghetti membro
Franco Ziliani membro

I Presidenti dal 1981
1981/1983 Angelo Solci
1984/1986 Luigi Gaviglio
1987/1990 Giuseppe Meregalli
1991/1996 Marco Trimani
1997/2002 Giovanni Longo
2003/2005 Gigliola Bozzi Gaviglio
2006/2012 Francesco Bonfio
2013 Andrea Terraneo

Presidenti onorari
2006-2011 Gianni Malfassi
2011 Gianni Anelli

Premi

Premio "il vino dell'anno"
L'Associazione ha istituito questo riconoscimento per premiare quel vino che, per l'altissimo livello qualitativo e la personalità sia stato capace di influenzare notevolmente la domanda creando nel contempo uno stile.

1982 Tignanello Antinori
1983 Spumante Ferrari Brut de Brut
1984 Gavi Gavi La Scolca
1985 Brunello di Montalcino Biondi Santi
1986 Rubesco riserva "Vigna Monticchio" Lungarotti
1987 Sassicaia Incisa della Rocchetta
1988 Maurizio Zanella Ca' del Bosco
1989 Barolo "Bricco Rocche" Prapò Ceretto
1990 Asti Cinzano
1991 Bricco dell'Uccellone Braida
1992 Amarone Masi
1993 Spumante Franciacorta Bellavista Grand Cuvée
1994 Nozze D'Oro Regaleali
1995 Brunello di Montalcino "Poggio all'Oro" Banfi
1996 Marsala Vergine "Terre Arse" Florio
1997 Consorzio Tutela Marchio Storico Chianti Classico
1998 Duca Enrico Salaparuta
1999 Marchese di Villamarina Sella & Mosca
2000 Spumante Cellarius Berlucchi
2001 Luce Frescobaldi

Premio al Territorio
Premio con cadenza biennale ideato da Gigliola BOZZI GAVIGLIO, Presidente Vinarius per il triennio 2003/05, è la diretta prosecuzione del Premio Il Vino dell'Anno e viene attribuito a quel territorio che partendo dal vino e con il vino abbia saputo testimoniare insieme a capacità innovative e moderne anche un rigoroso rispetto del passato e delle sue tradizioni.

2004 VALTELLINA
2006 SALENTO
2009 MARSALA
2011 MAREMMA TOSCANA
2013 2014 CONEGLIANO VALDOBBIADENE

Premio Vinarius alla carriera
Antonino Trimboli 2011
Burton Anderson 2012
Giorgio Grai 2014

 

Ambasciatori

Ambasciatore Vinarius

1999 Sirio Maccioni ristoratore
2000 Prof. Giorgio Calabrese nutrizionista
2001 Gabriele Albertini sindaco di Milano
2002 Bruno Pizzul giornalista
2003 Enrico Bay pittore
2004 Francesco Guccini cantautore
2006 Lamberto Sposini giornalista
2009 Nino Panicola giornalista
2011 Nicola Muccillo giornalista
2014 Bruno Vespa giornalista

Come associarsi

Cosa fare per richiedere l'appartenenza a Vinarius

  • Domanda scritta con breve storia del punto vendita;
    Se la richiesta è fatta da società, indicare la qualità della persona che sottoscrive la domanda
  • Fotografie del punto vendita
  • Elenco dei vini e altri prodotti proposti nel punto vendita
  • L'impegno al versamento della quota sociale annuale all'accettazione della domanda di iscrizione

Sull'accoglimento della domanda di ammissione all'associazione, decide inappellabilmente il Consiglio di Amministrazione.

Cosa offre Vinarius all'associato

  • Targa Vinarius per identificazione punto vendita
  • Abbonamento gratuito al Corriere Vinicolo o ad Enogea
  • Possibilità di accedere a corsi di aggiornamento e approfondimento professionale espressamente organizzati da esperti del settore
  • Viaggi studio organizzati con frequenza regolare
  • Degustazioni promozionali da offrire grauitamente alla propria clientela
  • Incontri associativi di elevato interesse per lo scambio di idee e opinioni
  • Possibilità di inserimento pubblicitario della propria enoteca sul sito internet ufficiale

Cosa chiede all'associato

  • Comprovata capacità professionale e buona condotta morale e civile

Perché associarsi
Per l'importanza dello spirito di colleganza che unisce gli associati distribuiti su tutto il territorio del nostro Paese. Le diverse esperienze messe a confronto sono un valido contributo al miglioramento del nostro lavoro. Lo stare insieme poi offre opportunità che singolarmente sarebbe difficile ottenere. L'associazione come ente giuridico può farsi portavoce, presso gli enti istituzionali, di particolari necessità del settore, contribuendo alla soluzione di eventuali problemi legati alla commercializzazione dei prodotti vitivinicoli.